“Aiutare la famiglia: meno tasse per lavoratori e pensionati”

MOBILITAZIONE NAZIONALE CISL

“Aiutare la famiglia: meno tasse per lavoratori e pensionati” lo slogan dell’iniziativa indetta  dalla Cisl per il 27 novembre prossimo. Una giornata di confronto pubblico sugli obiettivi di  crescita dei salari e delle pensioni, di sviluppo del Mezzogiorno e sull’urgenza della riforma  fiscale. “Per coloro che le tasse le pagano fino in fondo, in particolare lavoratori dipendenti e  pensionati, il prelievo fiscale è un salasso non più sostenibile. Per questo la Cisl chiede al  governo di promuovere un nuovo “patto fiscale” con le parti economiche e sociali e le categorie  professionali interessate per ridurre la tassazione sul lavoro”.

Diminuzione delle aliquote fiscali per lavoratori e pensionati, un nuovo assegno familiare,  detassazione dei premi di secondo livello, tracciabilità dei pagamenti, incentivi per le aziende  virtuose, aliquota al 20% sulle rendite finanziarie e sugli interessi dei depositi bancari. Queste  alcune delle proposte che la Cisl porterà in tante piazze italiane in occasione della prima  giornata di mobilitazione nazionale che vedrà anche il coinvolgimento delle istituzioni locali,  delle rappresentanze datoriali e del mondo associativo. La piattaforma rivendicativa della Cisl è  incentrata sul nuovo Patto Fiscale attraverso aiuti alle famiglie e meno tasse sugli stipendi e  sulle pensioni.

Queste in sintesi la piattaforma che la Cisl intende sottoporre ai cittadini nel corso di una  articolata fase di mobilitazione locale e nazionale:

1.  Per dare maggiore potere di acquisto a stipendi e pensioni la Cisl propone il taglio  dell’imposta sul reddito personale per incrementare salario e pensioni e rilanciare i consumi con  la diminuzione delle aliquote e l’aumento delle detrazioni per lavoratori dipendenti e pensionati.

2.  Per  sostenere  la  famiglia  la  Cisl  propone  un  nuovo  assegno  familiare,  il  Naf,  che  riunirebbe gli attuali sostegni alla famiglia dal lato della spesa (assegni familiari) e dal lato della  tassazione  (detrazioni  per  familiari  a  carico,  asili  nido,  non  autosufficienti  ,  ecc.).  Il  Naf  verrebbe disegnato in base al reddito familiare e all’ampiezza della famiglia e darebbe un  sostegno maggiore rispetto ai livelli attuali, più semplice e trasparente, includendo una platea di  contribuenti attualmente in tutto o in parte esclusi.

3.  Bisogna rendere ancora più strutturale la detassazione dei premi erogati tramite i contratti di secondo livello, aziendali e territoriali;

4.  Per ridurre la lotta all’evasione fiscale occorre ripristinare la tracciabilità dei pagamenti e  introducendo il sistema  di  contrasto  di interessi  che  ridurrebbe  la  convenienza di  accordi  collusivi tra venditori e compratori, portando alla luce spese oggi occultate, concedendo al  compratore la possibilità di detrarre una parte rilevante delle spese sostenute dalla dichiarazione  dei redditi.

5.  Va alleggerito il peso del fisco sulle imprese che investono sull’innovazione tecnologica,  adottano comportamenti socialmente responsabili e non

6.  Va spostato il peso del fisco sui patrimoni e sulle rendite finanziarie. L’aliquota andrebbe  portata  almeno  al  20%,  così  come  l’abbassamento  allo  stesso  livello  -  il  20%  appunto  -  dell’aliquota sugli interessi dei depositi bancari, tradizionale fonte di risparmio per i meno  abbienti. La Cisl chiede infine che l’aumento della tassazione sulle rendite non riguardi i  rendimenti dei titoli di Stato.

La CISL su éTv – Informazioni sindacali del 20 novembre 2009

1. ECONOMIA. A Bologna un convegno CISL per valutare quale opportunità può rappresentare la Democrazia Economica per lavoratori e imprese tanto più in un momento così delicato di crisi economica. Ampio servizio con intervista a Piero Ragazzini (Segretario CISL Emilia Romagna) e Raffaele Bonanni (Segretario Nazionale CISL)
2. ASSISTENZA SOCIALE. L’importanza della tutela e dell’assistenza fornita gratuitamente dal Patronato INAS CISL, presente presso ogni sede CISL Emilia Romagna, per i problemi previdenziali, assistenziali e per quanto riguarda l’assicurazione per gli infortuni sul lavoro. Servizio con intervista a Davide Parmeggiani (PATRONATO INAS CISL Emilia Romagna)
3. PENSIONATI. Consegnate al presidente della Regione Vasco Errani le 150.000 cartoline sottoscritte dai cittadini emiliano romagnoli a sostegno dei redditi e della non autosufficienza. Ampio servizio con intervista a Franco Andrini (FNP CISL Emilia Romagna)
4. SOLIDARIETA’. Salviamo lo Zecchino d’Oro e il Centro di produzione dell’Antoniano di Bologna. Continua con successo la raccolta di firme anche on-line da parte della CISL. Ampio servizio con intervista a Stefano Gregnanin (Fistel CISL Emilia Romagna)
5. CONSUMATORI. L’assistenza e la tutela di ADICONSUM per l’annullamento delle multe con vizi di notifica. Ampio servizio con intervista all’Avv. Stefano Borsari (ADICONSUM Emilia Romagna)

AFAM – I sindacati chiedono di essere ascoltati sulla sicurezza

Pubblichiamo il testo della lettera inviata, tra gli altri, al Ministro Gelmini il 24 novembre 2009
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Le scriventi Organizzazioni sindacali sono venute a conoscenza che il MIUR ha predisposto il
testo del decreto interministeriale che recepisce le norme sulla sicurezza previste dal D.Lgs 81/08
nelle Università e nelle Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica e Coreutica; il medesimo decreto legislativo prevede all’articolo 3 che le Organizzazioni Sindacali più rappresentative sul piano nazionale siano sentite in merito prima dell’emanazione del relativo atto.
Ad oggi, nonostante le richieste già inviate a codesto Ministero, non solo le Organizzazioni sindacali non sono state convocate, ma non sono neanche state informate che la bozza del decreto interministeriale è già predisposto.
Data l’importanza dell’argomento chiediamo un incontro urgente in merito per le eventuali modifiche, integrazioni e correzioni da apportare.
In attesa di un vostro riscontro inviamo distinti saluti

Domenico Pantaleo FLC Cgil
Antonio Marsilia Cisl Università
Alberto Civica UILPA UR AFAM

Atenei in rosso. E La Sapienza lancia l’allarme stipendi dal 2010

da Conquiste del lavoro

di Andrea Benvenuti
(a.benvenuti@cisl.it)

Entrata dalla porta, è uscita subito dalla finestra e così l’intenzione di rimpinguare le casse degli atenei italiani con la Finanziaria in arrivo al traguardo della sua approvazione è svanita.
Pochi giorni fa, il ministro del Miur, Mariastella Gelmini, aveva assicurato che “l’impegno di destinare parte delle risorse dello scudo fiscale all’Università è tuttavia confermato” ma intanto il comparto è allo stremo. Ieri, il rettore de La Sapienza di Roma, Luigi Frati, ha fatto outing e ha paventato il rischio di insolvenza del suo mega ateneo che, nel 2010, rischia di non poter pagare gli stipendi a causa della stretta ai fondi di finanziamento. Tant’è che di questo passo il Magnifico potrebbe giocare la carta del commissariamento. Parole che hanno gelato la platea di docenti e studenti accorsi, nell’aula magna dell’ateneo, per l’inaugurazione dell’anno accademico 2009-10. Il taglio dei fondi di finanziamento ordinario è del 9% nel 2010 e questo significa “un minore introito di oltre 50 milioni di euro”.
E questo nonostante le università italiane si stiano adeguando alle disposizioni del ministero con un’autoriforma della governance che, nel caso de La Sapienza, comporterà il dimezzamento delle facoltà, la diminuzione del 60% dei dipartimenti, l’azzeramento dei fondi di rappresentanza e la cancellazione dei corsi di laurea a bassa numerosità.

Viva preoccupazione sullo stato delle casse de La Sapienza è stata espressa dalla Federazione Cisl Università di Roma. “Quanto espresso, ieri, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico, dal rettore Luigi Frati – ha dichiarato Stefano Lazzarini, segretario provinciale di categoria – fa emergere una situazione di allarme a cui bisogna dare risposte”. La Cisl è d’accordo sulla necessità di una riforma ma il ddl Gelmini, recentemente presentato, “va migliorato a partire dalla mancata partecipazione agli organi di governo degli atenei del personale ricercatore e tecnico-amministrativo e per il futuro incerto per i ricercatori”. E sullo scudo fiscale, il rischio che finisca come “la solita mancata promessa”.

Ma i rapporti tra il primo ateneo capitolino sono tesi anche con la Regione per quanto riguarda lo sblocco della vicenda del Sant’Andrea, sede della seconda Facoltà di Medicina e Chirurgia della Sapienza. Ormai da 7 anni, infatti, manca il via libera della Regione sulla assegnazione del terreno destinato alla costruzione dell’edificio per la ricerca e la didattica che eviterebbe, tra l’altro, l’increscioso pendolarismo degli studenti e che consentirebbe il ripristino del diritto allo studio così ciecamente negato dall’istituzione a questo preposta.

(26 novembre 2009)

Biblioteca e Archivio Storico R.Bergamaschi aderiscono a “SBAM”

La Biblioteca e l’Archivio Storico Rino Bergamaschi hanno aderito alla manifestazione promossa per domenica 29 novembre dalla Provincia di Bologna “SBAM La cultura come un servizio per tutti”. L’evento si propone di aprire le porte alla cultura allo scopo di valorizzare il ricco patrimonio storico-artistico-librario della Provincia di Bologna.
Una giornata intera piena di visite alle mostre, laboratori, letture.

A tal proposito la Biblioteca e l’Archivio Storico Rino Bergamaschi presentano l’iniziativa “Il lavoro tra memoria e futuro”.

Domenica 29 dalle ore 10.30 alle ore 16.30 nella sede di via Amendola 2: visite con guida alla consultazione dei cataloghi della biblioteca e della fototeca, esposizione di documenti, fotografie, volantini significativi della biblioteca e dell’archivio storico, omaggio di libri agli interessati.

Clicca qui per scaricare il volantino.

Clicca qui per ulteriori approfondimenti su SBAM.

25/11 giornata internazionale contro violenza sulle donne

Martedì 24 Novembre 2009
091124_violenza_donneTramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internationali e le Ong ad organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica in quel giorno.
In Italia istituzioni e vari enti celebrano questa giornata celebrata in ricordo delle tre sorelle Mirabal, deportate, violentate e uccise il 25 novembre 1960 nella Repubblica dominicana, attraverso iniziative politiche e culturali.
La Cisl nazionale in occasione del “Coordinamento Nazionale Donne allargato” che si terrà nella stessa giornata, presenterà una propria piattaforma contro la violenza sulle donne.

Nuove risorse per il CCNL AFAM – Comunicato stampa unitario

In data odierna le Organizzazioni Sindacali del comparto AFAM hanno sottoscritto un protocollo di intesa con il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca finalizzato ad acquisire risorse aggiuntive necessarie per la stipula del CCNL 2066/2009.
L’intesa sottoscritta da tutti i Sindacati rappresentativi del comparto, consente l’immediata ripresa delle trattative all’ARAN e prevede la partecipazione del Ministero a tale trattativa, a garanzia delle risorse aggiuntive previste.
FLC CGIL, CISL UNIVERSITA’ e UILPA UR AFAM esprimono soddisfazione perché le iniziative intraprese con determinazione per acquisire risorse finanziarie aggiuntive ritenute indispensabili alla positiva chiusura del contratto, hanno prodotto un primo importante risultato:
il Ministro destinerà le risorse aggiuntive necessarie oltre al 4,85% considerando questa una esigenza imprescindibile per il buon esito della riforma in corso.
Il protocollo d’intesa prevede l’utilizzo sia di parte delle risorse già oggi disponibili (che saranno successivamente compensate), sia di risorse aggiuntive. Ciò consentirà di affrontare non soltanto questioni riguardanti l’incremento salariale, ma anche significative innovazioni ordinamentali in coerenza con la piattaforma contrattuale presentata da FLC CGIL, CISL UNIVERSITA’ e UILPA UR AFAM.
Le OO.SS. hanno chiesto la riapertura immediata del tavolo contrattuale all’Aran al fine giungere in tempi rapidi alla sottoscrizione del contratto.

Le segreterie nazionali FLC CGIL – CISL UNIVERSITA’ – UIL PA-UR AFAM.

ROMA , 19 novembre 2009

Il Senato approva l’ODG sui precari AFAM

19 Novembre 2009

E’ stato approvato un Ordine del Giorno presentato dal Sen. Bevilacqua, nell’ambito della discussione sul DDL 1835: “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134, recante disposizioni urgenti per garantire la continuità del servizio scolastico ed educativo per l’anno 2009-2010”, circa il problema della stabilizzazione dei precari nel Settore dell’Alta Formazione Artistica e Musicale.
Con tale atto il Governo si impegna ad affrontare tempestivamente la questione dandole definitiva soluzione. La Federazione CISL Università ritiene improcrastinabili le procedure di stabilizzazione.
L’ordine del giorno (che riportiamo di seguito) non è stato posto in votazione in quanto già accolto positivamente dal Governo. Come si ricorderà un omologo ordine del giorno era già stato approvato dal Palazzo di Montecitorio confermando la piena attenzione del Parlamento al problema.
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Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 1835, recante «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134, recante disposizioni urgenti per garantire la continuità del servizio scolastico ed educativo per l’anno 2009-2010»,
premesso che i ristretti tempi a disposizione del Senato non consentono la modifica del provvedimento e la conseguente terza lettura da parte della Camera dei deputati, pena il rischio della mancata conversione nei termini costituzionali;
considerato che il decreto-legge non esaurisce il complesso tema del precariato scolastico, fornendo una risposta essenziale nell’immediato ma insufficiente a risolvere il fenomeno nel suo complesso,
impegna il Governo ad affrontare tempestivamente la questione dandole definitiva soluzione con particolare riferimento ai seguenti profili:
1. estensione anche all’anno scolastico 2010-2011 delle norme di priorità assicurate dall’articolo 1, comma 2, del decreto-legge n. 134;
2. estensione agli anni scolastici 2006-2007, 2007-2008 e 2008-2009 del periodo in cui i docenti precari cui è assicurata priorità nell’assegnazione delle supplenze per assenza temporanea dei titolari ai sensi del medesimo articolo 1, comma 2, del decreto-legge n. 134, possono aver conseguito i requisiti ivi richiesti;
3. revisione dell’attribuzione dei punteggi a partire dal biennio 2011-2012/2012-2013 nel caso di trasferimento di provincia del personale docente ed educativo, prevedendo in particolare che i servizi prestati nelle scuole paritarie di ogni ordine e grado siano valutati a condizione che venga accertato, mediante certificazione, il versamento dei contributi previdenziali per il corrispondente servizio e che, in mancanza di tale certificazione, detti servizi non possano essere valutati;
4. inserimento con riserva nelle graduatorie ad esaurimento dei docenti iscritti per l’anno scolastico 2008-2009 ai corsi abilitanti COBASLID, AFAM di strumento musicale (classe 77/A) e Scienze della formazione primaria;
5. soluzione della questione del concorso per dirigenti scolastici bandito con decreto direttoriale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 22 novembre 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 94 del 26 novembre 2004, annullato con le sentenze nn. 477 e 478 del Consiglio di giustizia amministrativa per la regione Sicilia, nel rispetto dei provvedimenti giurisdizionali legittimamente adottati, eventualmente prevedendo corsi di formazione della durata non inferiore a tre mesi per i candidati che hanno prodotto ricorso giurisdizionale per l’annullamento degli atti concorsuali;
6. reinserimento in coda nelle rispettive graduatorie generali di merito d’appartenenza, trasformate in graduatorie ad esaurimento dall’articolo 24-quinquies del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, dei vincitori e degli idonei del corso-concorso ordinario indetto con decreto direttoriale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca 22 novembre 2004 e riservato per dirigenti scolastici, rinunciatari alla nomina o che, dopo l’accettazione della stessa, non hanno sottoscritto il contratto o assunto servizio; previsione che gli stessi siano nominati sui posti vacanti e disponibili nell’ambito dell’ufficio scolastico regionale d’appartenenza e a domanda, come previsto dall’articolo 24-quinquies del citato decreto-legge n. 248 del 2007, anche nell’ambito intersettoriale ed interregionale;
7. trasformazione ad esaurimento delle graduatorie permanenti di cui all’articolo 2-bis del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97 convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, ai fini del conferimento di incarichi di insegnamento a tempo indeterminato e determinato per coloro che, inseriti nelle suddette graduatorie, abbiano maturato almeno 3 anni di incarico annuale di insegnamento nelle predette istituzioni,
impegna altresì il Governo a valutare misure idonee per:
1. esaurire sollecitamente le graduatorie con definitiva immissione in ruolo dei precari della scuola attraverso un piano straordinario di assunzioni;
2. reperire risorse adeguate ad assicurare la qualità e continuità del servizio scolastico ed educativo nelle scuole paritarie.

Controlli sulle assenze per malattia: Circolare 7/2009 sul DL. 150/2009 del 27 ottobre 2009

Nota della CISL Università sul DDL Gelmini

Nella riunione del Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2009 è stato approvato il D.D.L. sulla riforma dell’Università elaborato dal Ministro Gelmini .

Dal testo in oggetto (dopo una lettura obbligatoriamente affrettata dello stesso) traspare un progetto riformistico di ampie dimensioni di cui si può anche apprezzare l’intendimento generale ma che lascia perplessità per molti aspetti concreti.

Nell’apertura si ribadisce le Università autonome, ma nell’ambito degli obiettivi ed indirizzi strategici “di sistema” fissati dal Ministero.

Entro 6 mesi dall’entrata in vigore della Legge le Università debbono modificare gli Statuti per adeguare gli Organismi di autogoverno alla nuova normativa.

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