Punto e a Capo – Un rettore per tutta l’Università di Bologna

dalla trasmissione web della Cisl Bologna

Martedì 3 novembre Ivano Dionigi, successore di Pier Ugo Calzolari alla poltrona di rettore dell’Università di Bologna, ha presentato la sua “squadra” per la giunta d’ateneo e il suo programma. Maurizio Turchi , segretario generale della Cisl Università di Bologna, dà il benvenuto al nuovo rettore e rilancia le proposte della Cisl per l’Università di Bologna.

Integrativo 2009 – testo definitivo

Qui il testo, in formato pdf, del contratto integrativo siglato il 13 ottobre 2009.

CCIL 2009

Decreto Legislativo attuativo della L. 15 – n.150 del 27 ottobre 2009 (Fasce di reperibilità)

(dal sito cisl – funzione pubblica)
Mercoledì 04 Novembre 2009 16:46

poverapaIn questi giorni è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo n. 150 attuativo della Legge 15 del 2009 in materia di riforma della pubblica amministrazione.
Rispetto all’iter del decreto legislativo in merito al
le fasce di reperibilità in caso di malattia, bisogna ricordare che:
- Il decreto legge 112 del 2008 riconvertito in Legge 133 del 2008 aveva introdotto per i pubblici dipendenti delle fasce di reperibilità in caso di malattia diverse che per i lavoratori privati e precisamente all’articolo 71 comma 3 aveva previsto le fasce di reperibilità dalle ore 8.00 alle 13.00 e dalle14.00 alle 20.00.
- Il percorso avviato e il lavoro di confronto dei mesi successivi hanno permesso con l’emanazione del Decreto Legge n. 78 del 1 luglio 2009 riconvertito in Legge 102 del 3 agosto 2009 di prevedere l’abrogazione di questo comma e di ripristinare anche per i lavoratori pubblici le fasce orarie previste per i lavoratori privati (dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 17.00 alle 19.00).
- Il Decreto Legislativo attuativo della Legge 15 del 2009 di cui all’oggetto conferma all’articolo 72 l’abrogazione della norma della legge 133, ma all’articolo 69, nelle modifiche introdotte al comma 5 dell’articolo 55 sexies del Decreto 165/2001, prevede che le fasce di reperibilità siano individuate con decreto del Ministro della Funzione Pubblica a seguito dell’emanazione del decreto legislativo stesso.
In questi giorni il Ministro della Funzione Pubblica ha annunciato tramite la stampa e la televisione la volontà di emanare il Decreto Ministeriale previsto con l’introduzione di nuove fasce orarie: dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore15.00 alle18.00.
La valutazione della Cisl FP sull’argomento rimane quella espressa nei mesi scorsi e per questo abbiamo riconfermato la nostra richiesta al Ministro di non emanare nuovi decreti e abbiamo ribadito la nostra ferma contrarietà a queste forme di intervento discriminatorie nei confronti dei lavoratori pubblici ed inefficaci rispetto un’azione complessiva di ammodernamento e qualificazione dei servizi.
Per far conoscere fra i lavoratori la nostra posizione anche attraverso una corretta informazione sulla normativa e sulle posizioni assunte dalla CISL, pubblichiamo un volantino informativo da distribuire fra i lavoratori.

Informazioni Sindacali del 30 ottobre – La CISL su èTV

1. FINANZIARIA. La CISL chiede più responsabilità per le grandi riforme che servono al Paese in questo momento di crisi. Se è giusto abbassare le tasse alle imprese devono essere aiutati anche i lavoratori per rilanciare consumi e produzione. Ampio servizio con intervista al Prof. Alberto Berrini (Economista), Giorgio Santini (Segretaria Nazionale CISL) e Pietro Cerrito (Segreteria Nazionale CISL)
2. PROBLEMI FISCALI. L’assistenza e la tutela offerta con competenza dal Centro di Assistenza Fiscale presente presso tutte le sedi CISL dell’Emilia Romagna. In questo periodo in evidenza l’assistenza fornita a tutte le associazioni non commerciali per la compilazione della comunicazione richiesta dalla Agenzia delle Entrate relativamente ai dati fiscali e da presentarsi tassativamente entro il 15 dicembre. Ampio servizio con intervista ad Anna Carini (CAAF CISL Piacenza) e Augusto De Gaetano (CAAF CISL Bologna)

3. SCUOLA. Per la CISL merita di più. Manifestazione nazionale a Roma sabato 31 ottobre contro i tagli agli organici attuati dal Governo. Per la CISL è questa una situazione insostenibile e per questo ha invitato i lavoratori alla mobilitazione. Ampio servizio con intervista ad Anna Cicognani (CISL Scuola Emilia Romagna)
4. OCCUPAZIONE. “Posto fisso si! Posto fisso no!” A Bologna un convegno CISL per riflettere sul problema del precariato. Ampio servizio con interviste a Gaudenzio Garavini (Dirigente Comune di Bologna) e Alessandro Alberani (Segretario CISL Bologna)

Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 – il testo completo sulla Gazzetta Ufficiale

DECRETO LEGISLATIVO 27 ottobre 2009, n. 150
Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttivita’ del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni. (09G0164) (GU n. 254 del 31-10-2009 – Suppl. Ordinario n.197)
    testo in vigore dal: 15-11-2009


                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visti gli articoli 76, 87, 92, 95 e 117 della Costituzione;
  Vista  la  legge  4  marzo  2009,  n. 15, recante delega al Governo
finalizzata   all'ottimizzazione   della   produttivita'  del  lavoro
pubblico   e   alla   efficienza   e   trasparenza   delle  pubbliche
amministrazioni,  nonche'  disposizioni  integrative  delle  funzioni
attribuite  al  Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro e alla
Corte dei conti;
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Debutta la squadra del Rettore Dionigi

da Unibo Magazine

3 novembre 2009

Autore: Monica Lacoppola

Prima l’investitura di fronte agli organi, Senato e Consiglio di Amministrazione, poi, come annunciato nei giorni scorsi, la presentazione in una gremita conferenza stampa

Giunta

L’appuntamento di oggi era stato annunciato mesi fa. Il 29 maggio, il giorno dopo l’elezione di Ivano Dionigi a Rettore dell’Alma Mater. “Il 3 novembre presenterò la mia Giunta” aveva detto. E così è stato. Questa mattina in una gremita conferenza stampa, tra taccuini aperti e flash di fotografi sono stati comunicati tutti i nomi.

Per primi i due prorettori previsti dallo Statuto di Ateneo. Prorettore vicario è il prof. Emilio Ferrari, ingegnere meccanico che avrà anche la delega all’Edilizia. Al prof. Guido Sarchielli, psicologo e pioniere dell’insediamento romagnolo e della facoltà di Psicologia, va l’incarico di Prorettore per le sedi decentrate. Poi la nomina di altri due prorettori. Alla didattica, il prof. Gianluca Fiorentini, economista che presiederà anche la Commissione didattica; alla ricerca il prof. Dario Braga, chimico, “unico concorrente al Rettorato – specifica il Rettore Dionigi – con cui c’è stata sin dal maggio scorso una convergenza di programma sul tema della ricerca appunto”.

Saranno due anche i delegati del Rettore per altri due ambiti di fondamentale importanza per l’ateneo. Per gli studenti, il prof. Roberto Nicoletti, della facoltà di Scienze della Comunicazione, che avrà anche il ruolo di Portavoce della Giunta; per le Relazioni internazionali, la ricercatrice Carla Salvaterra, della facoltà di Lettere. “Deleghe – ci tiene a precisare il Rettore Dionigi – che prevedono però per i delegati pieni poteri come per i loro predecessori, che avevano la carica di prorettori. Perché gli studenti e la dimensione internazionale sono due ambiti che verranno ancora più valorizzati come si evincerà dal bilancio”.

Tre sono i membri designati invece dal Senato che siederanno in Giunta. Sono il prof. Maurizio Sobrero, che sarà anche coordinatore del Collegio dei direttori di dipartimento, il prof. Gianluca Fiorentini, che presiederà la Commissione didattica e la prof. Carla Faralli, che sarà incaricata delle Relazioni Esterne. I rappresentanti del Senato in Giunta sono stati eletti all’unanimità, su proposta del Rettore, così come quelli che provengono dal Cda: il prof. Sandro Sandri, per la Commissione Bilancio, la prof. Ornella Montanari, per la Commissione personale tecnico amministrativo e la prof. Anna Minarini, il cui incarico, deciso questo pomeriggio in Giunta, sarà quello di coordinare strutture con competenze trasversali (ad es il Portale e il Cesia), che non rientrano nelle specifiche competenze dei prorettori e dei delegati.

“Il compito del Rettore sarà quello di primus inter pares all’interno di questa rosa di nomi”- aggiunge Dionigi. E insieme le cose da fare saranno tante. Perché sono tante le strade da percorrere. “C’è la strada di Roma da riprendere, perché comunque ci aspettano importanti novità, non solo sulla scia del Disegno di legge del Ministro Gelmini –afferma il Rettore-. E c’è la semplificazione dell’amministrazione richiesta non solo dai docenti, ma dall’amministrazione stessa”. Un compito da portare avanti insieme. “Passata la campagna elettorale non ci sono più avversari. Professori, studenti, personale tecnico amministrativo devono lavorare per la stessa causa. Il compito è di tutti. E sapete perché lo dico? Perché lo credo” -conclude il Rettore.

Saluto del Rettore Ivano Dionigi

Nel primo giorno del suo mandato il Rettore Ivano Dionigi ha inviato due messaggi di saluto: uno agli studenti e l’altro ai docenti e al personale tecnico amministrativo dell’Alma Mater.
Rettore Ivano Dionigi

MESSAGGIO AGLI STUDENTI

Care studentesse, cari studenti,
all’inizio del mio mandato rettorale per il quadriennio 2009-2013, intendo rivolgere un saluto a tutti voi, in particolare a coloro che hanno iniziato quest’anno il loro percorso di studi.

La nostra vuol essere l’Università dei Professori e degli Studenti: vale a dire il luogo dove i docenti hanno il dovere di esercitare, con competenza, rigore e passione, il loro magistero, e dove gli studenti hanno il diritto di esigere docenti bravi e disponibili; ma anche il dovere di applicarsi con pari rigore e passione: consapevoli che cultura, ricerca e competenze professionali sono arti faticose e severe, che la società richiede persone sempre più preparate e consapevoli, che gli oneri della formazione gravano non solo sulle famiglie ma anche sui contribuenti dell’intero Paese.

Di qui l’impegno coerente dell’Università in più direzioni, tutte finalizzate ad affermare la centralità dello studente: arruolare i professori migliori; responsabilizzare Comuni, Province, Regione e mondo dell’impresa perché sia riconosciuto il valore economico, culturale e civile della vostra presenza e della vostra persona; sollecitare il Governo a una reale politica del diritto allo studio; facilitare e incrementare i soggiorni all’estero; premiare il merito nel definire i contributi richiesti agli studenti. Sì, perché la meritocrazia – oltre ad essere un valore in sé – è l’alleata naturale della democrazia, come riconosce e richiede la Costituzione.

A fronte delle difficoltà economiche del Paese è richiesto a tutti un impegno in controtendenza, un supplemento di responsabilità: a chi governa l’Ateneo, il compito di non sacrificare, nel bilancio, il diritto allo studio; ai Professori, il compito migliorare la qualità dell’insegnamento; a voi, quello di studiare con convinzione ed entusiasmo.

La scommessa cui è chiamata tutta la comunità universitaria – professori, studenti, personale tecnico amministrativo – è di essere per la società un’autorità non solo scientifica e formativa ma anche morale.

A voi, che più delle generazioni precedenti scontate le incertezze e le contraddizioni del presente – dove i disagi psicologici non sono inferiori a quelli economici – voglio affidare, nel segno della speranza, le parole di un maestro e poeta attento ai ventenni, David Maria Turoldo: “ogni mattina, quando si alza il sole, inizia un giorno che non ha mai vissuto nessuno”.

Buon anno accademico.

Ivano Dionigi

MESSAGGIO AI DOCENTI E AL PERSONALE TECNICO AMMINISTRATIVO

Colleghe, Colleghi, Personale tutto,

all’inizio del mio mandato rettorale, mentre rivolgo un pensiero grato al mio predecessore, prof Pier Ugo Calzolari, intendo indirizzare a tutti voi un saluto e un augurio. Per dirvi che vi sono grato della fiducia e della speranza che mi accordate; che avverto tutta la responsabilità di questo impegno meraviglioso e tremendo; che confido nell’aiuto di ciascuno di voi come professionisti e come persone.

Chi guida l’Ateneo ha il dovere primario di stabilire un clima di rispetto e collaborazione tra personale docente e personale tecnico amministrativo, e di adoperarsi perché l’Alma Mater sia per la nostra comunità, per i nostri studenti e per la società tutta un’autorità non solo scientifica e formativa ma anche morale.

Mi conforta credere e sapere che questo è anche il vostro sentire.

Un cordiale saluto e augurio di buon lavoro.

Ivano Dionigi

Dichiarazione di Enrico Decleva, presidente CRUI

 

APPROVAZIONE DDL GELMINI

DICHIARAZIONE DI ENRICO DECLEVA – PRESIDENTE DELLA CRUI

A seguito dell’approvazione, in data odierna, da parte del Consiglio dei Ministri del Disegno di legge sull’Università presentato dal Ministro Gelmini, il Presidente della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università italiane), prof. Enrico Decleva, ha rilasciato la seguente dichiarazione:decleva

La proposta di legge del Ministro Gelmini approvata oggi dal Consiglio dei Ministri, per l’ampiezza del suo impianto e la valenza riformatrice degli interventi previsti, rappresenta un’occasione fondamentale e per molti versi irripetibile per chi ha davvero a cuore il recupero e il rilancio dell’università italiana.

Rispetto ad alcune soluzioni potranno essere opportuni ulteriori approfondimenti. Ma è essenziale che, a questo punto, anche nel nostro Paese si siano determinate le condizioni per affrontare in un’ottica coerente e di ampio raggio urgenze e criticità altrove superate da tempo.

E’ ora necessario che il confronto parlamentare si sviluppi concentrandosi sul merito delle varie questioni. Così come è indispensabile, e per più aspetti pregiudiziale, che all’avvio del processo riformatore, e a garanzia della sua credibilità, corrisponda una disponibilità adeguata di risorse. A partire da quanto sarà garantito al finanziamento degli atenei per il 2010”.

Roma, 28 ottobre 2009

NOTA DELLA CISL UNIVERSITA’ SUL D.D.L. GELMINI

Nella riunione del Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2009 è stato approvato il D.D.L. sulla riforma dell’Università elaborato dal Ministro Gelmini (allegato).

Dal testo in oggetto (dopo una lettura obbligatoriamente affrettata dello stesso) traspare un progetto riformistico di ampie dimensioni di cui si può anche apprezzare l’intendimento generale ma che lascia perplessità per molti aspetti concreti.gelmini_5002

Nell’apertura si ribadisce le Università autonome, ma nell’ambito degli obiettivi ed indirizzi strategici “di sistema” fissati dal Ministero.

Entro 6 mesi dall’entrata in vigore della Legge le Università debbono modificare gli Statuti per adeguare gli Organismi di autogoverno alla nuova normativa.

Vanno rivisti compiti e funzioni del Rettore, del Senato Accademico, del Consiglio di Amministrazione e dei Dipartimenti, variandone anche le relative composizioni.

Su questo specifico aspetto dobbiamo subito evincere che, mentre gli studenti sono rappresentati ovunque, il personale tecnico amministrativo è escluso da ogni forma di partecipazione quasi fosse una “parte accessoria” del processo istituzionale.

Altro punto importante è l’ingresso nei C.d.A. di componenti esterne all’Ateneo, per almeno il 40% sul totale (fissato ad un massimo di 11 unità), cui va l’attribuzione di un “potere gestionale concreto” (superiore all’attuale).

Non pare risolto l’aspetto fondamentale relativo alla ripartizione dei poteri fra indirizzo politico e vertice amministrativo, neppure con l’istituzione della figura del Direttore Generale (questa figura è da considerarsi come “datore di lavoro”, simile al settore privato, oppure prevale il Rettore?).

Tutto un discorso a parte dovrà farsi per il Nuclei di valutazione (che saranno un costo aggiuntivo non indifferente) l’ANVUR ed il conflitto potenziale con l’applicazione della Legge 15/2009 (decreto in pubblicazione sulla G.U.).

I Dipartimenti vanno ristrutturati; le Facoltà vengono ridimensionate.

Le Università possono federarsi, o fondersi, tra loro, o con enti AFAM e di Ricerca, sulla base di un progetto istituzionale definito ed approvato dal MIUR (con parere ANVUR naturalmente! e del Ministero Economia e Finanze).

Questa riorganizzazione di sistema potrà (o dovrà?) comportare un complesso di mobilità dei lavoratori universitari.

Ribadendo che non ci dovranno essere aggravi di spesa per il Bilancio dello Stato la Legge prevede da parte del Ministro Gelmini l’emanazione di uno o più regolamenti che determineranno: meccanismi premiali nella distribuzione del FFO; nuove procedure di contabilità patrimoniale; orario di lavoro della docenza; politiche di reclutamento; forte impulso al diritto allo studio, accreditamento di sedi e corsi di studio (anche questi determinanti per le quote FFO), revisione dei Settori scientifico-disciplinari.

Praticamente il Ministro avrà “mano libera” per ridisegnare diritti/doveri dei docenti e dei ricercatori, sull’ottica della premialità individuale e dando molto potere all’ANVUR sulla valutazione delle “performance” dei singoli Atenei.

Viene ridisegnato un nuovo stato giuridico per ordinari ed associati, mentre gli attuali ricercatori sembrano “spariti” dal sistema accademico, e in futuro sostituiti da figure dette “ricercatori a tempo determinato” che “possono” essere attivate dalle Amministrazioni; questo aspetto è assolutamente inaccettabile, come principio e come trattamento iniquo, verso tutti quei ricercatori che oggi “tengono in piedi” la maggior parte delle attività istituzionali ed a cui dovrebbe essere garantito l’inserimento nella docenza.

Altro aspetto punitivo per il personale tecnico amministrativo è l’esclusione da ogni possibilità di essere titolari degli assegni di ricerca e dei contratti di insegnamento (come riformati dal DDL).

In sostanza ci pare che tutto l’elaborato del Ministro sia, per molti versi, da rivedere per trovare soluzioni maggiormente adeguate, e condivise dai lavoratori, a risolvere i problemi; c’è un forte ritorno a “politiche centralistiche” del MIUR; non vengono assolutamente previsti finanziamenti aggiuntivi per attivare la riforma (anzi ne vengono detratti dal FFO); non vengono risolte, sicuramente, tutte le criticità attuali dell’Università che, come Sindacato, siamo impegnati a risolvere per migliorare l’offerta formativa e scientifica ma non “giocando sulla pelle” dei lavoratori.

marsiliaLa nostra iniziativa per cambiare gli aspetti negativi del DDL Gelmini si svilupperà su tutti i fronti interessati, ma tutti i lavoratori dovranno fare pressioni costruttive sui Rettori affinchè anche la CRUI prenda il “coraggio di dire basta” alla demolizione dell’autonomia universitaria.

Antonio Marsilia, Segretario Generale Federazione CISL Università

DDL università – testo completo

Disegno di legge in materia di organizzazione e qualità del sistema universitario, di personale accademico e di diritto allo studio

Qui in formato Word il DDL GELMINI del 27 ottobre 2009

Titolo I

Organizzazione del sistema universitario

Articolo 1

Principi ispiratori della riforma

Articolo 2

Organi e articolazione interna delle università

Articolo 3

Federazione e fusione di atenei e razionalizzazione dell’offerta formativa

Titolo II

Norme e delega legislativa in materia di qualità ed efficienza del sistema universitario

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