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Carissime/i,

la scorsa settimana un nostro collega, dipendente di Unibo, è stato malmenato in Largo Trombetti da uno dei “soliti frequentatori” di piazza Verdi.

Calci e pugni che gli hanno procurato diverse contusioni, lividi e tagli anche in viso, tanto da costringerlo a casa per alcuni giorni.

Gli è stata anche rubata la borsa con attrezzature informatiche di ateneo, fortunatamente poi ritrovata dalla polizia poco lontano.

Con questo comunicato innanzitutto vorremmo esprimere tutta la nostra solidarietà al collega.

Uno di noi, che faceva quello che facciamo tutti: entrare e uscire dal luogo in cui lavoriamo.

Eppure questo luogo, lo sappiamo bene, lo abbiamo segnalato più volte ai vari Rettori, continua a essere un posto in cui lavorare non è sicuro. In cui si cammina guardandosi le spalle, tenendo stretta la borsa, controllando di non tagliare la strada a cani e ai loro padroni.

Ci dispiace essere ancora qui nella stessa situazione di disagio e paura.

Ci dispiace non poter dire: “E’ stato un caso, non si ripeterà sicuramente”

Infatti negli stesi giorni si sono anche registrati diversi pedinamenti insistenti a carico di colleghe e studentesse, che ovviamente sono molto scosse per l’accaduto.

Addirittura una persona ha tentato di entrare in maniera fraudolenta nei locali di piazza Verdi: possibilità sventata grazie alla prontezza di spirito di una energica collega che non si è fatta intimorire e ha cacciato il soggetto.

Non avremmo voluto ancora denunciare questa situazione, come fatto nel passato. Unico Sindacato a porre la questione al precedente Rettore e a quello attuale!! Purtroppo, a malincuore, lo facciamo ancora con questo comunicato. Abbiamo apprezzato l’introduzione del servizio di vigilanza, il fatto che questo Rettore abbia preso a cuore questo tema, tanto che più volte è stato riportato nel discorso per l’inaugurazione dell’anno accademico, ma è evidente che così com’è non basta. Chiediamo a gran voce al nuovo vertice politico di UniBO di riportare alle autorità locali quanto accaduto e quanto avviene ogni giorno in questa parte di Bologna. Vorremmo un maggiore attenzione della Città perché la cittadella Universitaria da luogo degradato diventi una nuova centralità urbana.

Cordiali saluti.

La Segreteria Provinciale

CISL Università di Bologna

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