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Giornata della memoria: dal seminario CISL del 29 gennaio al viaggio della memoria ad Auschwitz

Sono due le iniziative messe in campo dalla Cisl Emilia Romagna per onorare la Giornata della Memoria: un seminario in collaborazione con l’Istoreco, Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea di Reggio Emilia, e, a marzo,  un viaggio della memoria ad Auschwitz e Cracovia. Due tappe di uno stesso percorso che porterà il sindacato di via Milazzo a  riflettere sulle pagine più nere della seconda guerra mondiale e, in particolare, sul dramma infinito della Shoah.

 

Il primo degli appuntamenti si terrà il prossimo 29 gennaio, dalle ore 9.30 alle 13.00, a Bologna, in via Milazzo 16, dove la Cisl Emilia Romagna, in collaborazione con Istoreco, Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea di Reggio Emilia, ha organizzato un approfondimento storico basato su due narrazioni:

  • “Dalla via Emilia a Auschwitz”: la nostra storia. Storie di deportazione emiliana e il progetto nazista di sterminio (a cura di Matthias Durchfeld)

 

  • “Arte e Shoah”. L’arte il cui linguaggio “altro” ci aiuta ad accostarci al dolore dei campi (a cura di Salvatore Trapani).

 

La seconda iniziativa, naturale prosecuzione e conclusione della prima, vedrà quasi cento operatori, delegati, attivisti della Cisl regionale impegnati  in un viaggio della memoria e di studio che, tra il 17 e il 21 marzo 2015, li porterà ad Auschwitz e Cracovia. Un viaggio che permetterà di esplorare la tragica storia recente di questa area d’Europa, ricostruendo alcune esperienze significative della vita degli ebrei a Cracovia. A partire dalla vita del ghetto, in particolare a Podgórze e Kazimierz, per poi continuare nella visita a musei, chiese, monasteri, campi di concentramento (Auschwitz II Birkenau – Auschwitz I Stammlager, Auschwitz III – Buna / campo di Monowitz) e, infine,  incontrare i colleghi e amici del sindacato Solidarnosc.

 

Un’occasione educativa per affrontare la storia contemporanea nelle sue pagine più tragiche, per vedere con i propri occhi gli orrori compiuti dalle dittature e per meglio capire la nascita delle nostre democrazie. “Impegnarsi in riflessioni, approfondimenti, viaggi e studi  su quella tragica e inaccettabile pagina della Storia chiamata Shoah – ha commentato Giorgio Graziani – è doveroso per non dimenticare e per tramandare alle nuove generazione  ciò che non si dovrà mai più ripetersi”. “In quest’ottica – ha concluso il sindacalista della Cisl –  gli insegnamenti del nostro passato possano essere una delle basi più solide su cui poggiare queste nostre speranze”.

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