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Care Colleghe, cari Colleghi,

purtroppo il Governo per non restituire quanto indebitamente trattenuto ai lavoratori ha deciso di intervenire sulla questione della buonuscita dei dipendenti pubblici con un decreto legge che abroga l’art. 12 comma 10 della l. 122/10 ristabilendo le modalità di calcolo del TFS precedenti al 1° gennaio 2011.

L’intervento del Governo, pertanto, rende inefficaci le richieste di sospensione della trattenuta mensile del 2,5% della base contributiva ex art. 37 D.P.R. n. 1032/1973 e di restituzione delle quote indebitamente versate dai lavoratori dal 01.01.2011 a tutt’oggi, come invece aveva previsto la sentenza della Corte Costituzionale n. 223/2012.

Come si ricorderà l’art. 12 comma 10 della legge 122/2010 aveva stabilito che i trattamenti di fine servizio fossero determinati in due quote:

  • la prima relativa all’anzianità maturata al 31 dicembre 2010 secondo le modalità di calcolo previste per i singoli trattamenti (indennità di buonuscita – indennità premio di servizio);
  • la seconda relativa all’anzianità maturata dal 1° gennaio 2011 fino alla data di cessazione dal servizio, secondo le modalità di calcolo previste per il TFR.

Il passaggio al regime privatistico (TFR) a far data dal 1° gennaio 2011, lasciava ipotizzare una diversa articolazione delle trattenute per l’accantonamento della buonuscita. Nel privato il prelievo è infatti del 6,91% sull’intera retribuzione utile e completamente a carico del datore di lavoro. Mentre nel pubblico impiego la norma contenuta nel Dpr n. 1032/73 prevede un versamento contributivo del 9,6% sull’80% delle retribuzione utile, di cui 7,10% a carico del datore di lavoro e 2,5% a carico del dipendente.

In conclusione, se per i dipendenti pubblici assunti prima del 2001 l’intervento del Governo non modifica la situazione di fatto, molti dubbi rimangono in merito ai lavoratori assunti successivamente al 2001 già assoggettati al TFR e per i quali si acuisce una annosa sperequazione.

Sarà nostra cura fornire eventuali ulteriori chiarimenti non appena sarà disponibile il testo del decreto legge in argomento.

In allegato il comunicato della nostra Segreteria Nazionale (in PDF).

Cordialmente,

Maurizio Turchi
Segretario Provinciale
CISL Università di Bologna

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