FLC CGIL      CISL Università

Lungo incontro ieri con l’amministrazione, due gli argomenti principali trattati, aggiornamento della situazione Benefit e riorganizzazione dell’Ateneo, ecco a voi un breve riepilogo.

BENEFIT: ENNESIMA OCCASIONE PERSA

Ieri abbiamo avuto i primi dati economici, non ancora definitivi, sulle misure finora adottate per i benefit.
L’incremente del contributo per i trasporti è costato circa 350.000 €, quello per i nidi 150.000, fra i 250.000 e i 300.000 € è la cifra al momento valutata per le tasse dei nostri figli all’Università, cui va aggiunto l‘incremento del fondo per i sussidi, altri 300.000 €.

Rimane pertanto da assegnare una cifra intorno ai 400.000 €, visto che i promessi 2 milioni sono già stati derubricati a 1,5 milioni per consentire un analogo stanziamento l’anno prossimo….

L’amministrazione ha cercato di convincerci della bontà di una convenzione con il CUSB per avere prezzi favorevoli per colleghi e familiari rispetto ai vari servizi che offre, (80 € abbonamento quadrimestrale per la palestra, nuoto libero gratis in determinate fascie di orario ed altro), ma ciò a nostro avviso maschera la necessità di un finanziamento di 100.000 € al CUSB stesso per un incremento delle sue attività, per quanto riguarda la cifra rimanente è stato proposto che vada ad integrare il fondo sussidi.

Quando abbiamo fatto notare che il finanziamento, e la convenzione, con il CUSB era l’ennesima bella iniziativa che non raggiungeva tutti i colleghi, e che era difficile dare un giudizio all’incremento dei sussidi avendo solo il dato delle domande, in forte aumento, 359 (anche se non è detto che tutte abbiano i requisiti per l’accettazione) contro le 55 dell’anno scorso, ma non il valore totale dei soldi effettivamente necessari per un accoglimento di tutte le domande, e la loro quantificazione economica nelle 3 fascie, il risultato è stato che….. hanno deciso di fare quanto avevano già deciso, come avrete letto nella mail mandata ieri sera subito dopo l’incontro dal Dott. Colpani.

Non si capisce inoltre la frase: “Di conseguenza abbiamo raccolto una serie di sollecitazioni dalle Organizzazioni Sindacali in esito alle quali proporremo agli Organi Accademici di utilizzare parte del residuo per incrementare lo stanziamento dei sussidi, per meglio fronteggiare l’incremento delle richieste.”
Le sollecitazioni sono andate per lo più in ben altra direzione, ma questo come sempre non traspare.

I Benefit non sono soggetti a contrattazione, che allora decidano loro come usarli, senza cercare un consenso che manca non tanto sulle singole misure, apprezzabili, quanto sulla logica di fondo: troppi colleghi, circa mille, specie nei Poli, non avranno nemmeno una piccola parte di questa buona occasione persa.

RIORGANIZZAZIONE: RIPARTE IL CONFRONTO

Come già sapete, ma come il Dott. Colpani pare ostinatamente dimenticare, FLC CGIL e CISL Università hanno ritirato la firma dal protocollo relativo alle “Linee di intervento sulla riorganizzazione di Ateneo”, ravvisando la grande mancanza di trasparenza nel processo di riorganizzazione delle nuove strutture e di conseguenza dei criteri per l’assegnazione del personale alle stesse, prevista al momento per i soli fini elettorali, premessa indispensabile per arrivare alla fine del processo ad eventuali accordi sulle tutele professionali ed economiche del personale.

Abbiamo sempre chiesto un progetto complessivo di riorganizzazione,  trasparenza e regole certe per bloccare sul nascere la precostituzione di ruoli, incarichi e utilizzo del personale, e una decisione grave come quella richiamata prima ha prodotto un primo risultato.

Infatti nell’incontro di ieri con la parte Pubblica abbiamo registrato una apertura rispetto a queste richieste: Unibo è disponibile ad aprire un confronto sui modelli organizzativi, sui criteri di assegnazione del personale ai nuovi dipartimenti e sui criteri rispetto alle scelte delle responsabilita’ di 2 e 3 livello. In quanto alla scelta dei 33 nuovi segretari amministrativi, la stessa verrà affidata ad una commissione di esterni.

Alla luce di queste affermazioni, pur mantenendo al momento ferma la decisione presa, abbiamo dato la disponibilità a verificare queste aperture.
Di conseguenza abbiamo fissato due tavoli ravvicinati, uno tecnico ed uno successivo di confronto in sede plenaria al termine del quale decideremo se e come proseguire il confronto.

Ovviamente finchè non riteniamo conclusa questa fase non affronteremo su nuove basi il tema del confronto sulle ricadute sul personale e sulle necessarie tutele.